lunedì 15 maggio 2017

Un amore di fine estate

La fine dell'estate aveva il sapore del mare che lava via i brutti pensieri e della brezza che sospira nuovi desideri. Gli ultimi giorni di vacanza erano i migliori, più leggeri di gente e pieni di ozio da riempire.
Lei si fermò al solito bar per la prima colazione del mattino. Il borgo era ancora dormiente, in vacanza la gente si concede il lusso del sonno. Sul molo qualche pescatore trafficava sulla propria imbarcazione, sistemava le ultime cose prima di lasciare il mare e vivacchiare sulla terra ferma.
Le bastò incrociare lo sguardo con il proprietario del bar per ordinare. Per lei sempre lo stesso: brioche con crema e amarene e cappuccino. Distese il giornale sul tavolino e lanciò un'occhiata rapida ai titoli in prima pagina, c'erano le ultime dichiarazioni del Papa e i soliti battibecchi politici tra governo e opposizione.
Allungò lo sguardo verso il mare, non si stancava mai di guardarlo. Il cielo era pulito, spoglio da qualsiasi ornamento, e il sole riluceva sullo specchio d'acqua.
Un sorriso si inarcò sul suo volto, facendo arricciare i suoi magnifici occhi azzurri. Sorrise nel ricordare quello che era successo la sera prima.



Lui l'aveva baciata. Si erano staccati dalla compagnia, presi com'erano a riempirsi di parole. Più parlavano e più scoprivano di avere tante cose in comune. A un certo punto si erano ritrovati soli, lei seduta sul muretto del molo e lui in piedi di fronte a lei.
Lui aveva detto una cosa buffa ed entrambi si erano messi a ridere, poi lui aveva legato le braccia alla vita di lei.
Lei inspirò il suo profumo, era dolce e determinato, chiuse gli occhi e le porte del suo cuore si spalancarono appena le loro labbra si incontrarono.
Fu un bacio senza fretta. Un bacio carico di intenzioni. Si strinsero per un po' e poi lasciarono il molo abbracciati. Lei aveva poggiato la testa sulla sua spalla e il braccio di lui le circondava la vita.
Camminarono così fino a casa di lei, lo fecero in silenzio. Ora erano i loro cuori a parlare. Si erano desiderati tutta l'estate e, finalmente, aveva trovato il coraggio di viversi.
Lui sarebbe partito il giorno seguente, m si era fatto strappare una promessa. Quell'amore di fine estate doveva conoscere il resto delle stagioni.
L'aveva salutata con un bacio carico di desiderio, lei aveva schiacciato una guancia contro il suo petto stringendolo fino a diventare un solo corpo.
Già sentiva la sua mancanza, ma la consapevolezza che l'avrebbe riabbracciato dopo qualche giorno le scaldò il cuore.

Il proprietario del bar servì la colazione. Mentre poggiava il solito cappuccino sul tavolino fece tintinnare il cucchiaino adagiato sul piattino di ceramica. Quel piccolo trillo la riportò alla realtà, alzò lo sguardo verso il barista e lo ringraziò abbozzando un sorriso. 
L'orologio segnava le otto, di lì a poco sarebbe scesa in spiaggia.
Prese il cellulare e scrisse tre semplici parole.
"Già mi manchi".
Un beep frettoloso annunciò la risposta.
"Anche tu".
La voglia di tornare a casa divenne ancora più impellente. Quell'amore di fine estate le avrebbe reso dolce l'incedere dell'autunno e di tutti gli impegni che l'accompagnavano.

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